Il rosso – Muladhara Ckr

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illustrazione acquerello su carta acidfree 400 gr/m2 25x35cm.

“Io Sono” è l’affermazione del Rosso. Si riconduce al primo Chakra, Muladhara, rappresenta la materialità, il visibile, l’istinto, chi ama il rosso ha un carattere forte e sicuro di sè con una personalità estroversa con una buona carica di energia vitale.

La sua vibrazione aumenta la pressione e la circolazione sanguigna, stimola le onde cerebrali, scalda e risveglia fisicamente, ottimo da indossare quando si hanno malattie da raffreddamento.

Un’antica leggenda cinese parla del filo rosso del destino, dice che gli dèi hanno attaccato un filo rosso alla caviglia di ciascuno di noi, collegando tutte le persone le cui vite sono destinate a toccarsi. Il filo può allungarsi, o aggrovigliarsi, ma non si rompe mai.
Jake Bohm (David Mazouz), in Touch, 2012

Skakti ❤

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Letting go…

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In questi giorni mi è capitato di pensare spesso a questo tema: lasciare andare…mi sono guardata intorno e ho capito che le persone hanno una gran difficoltà nell’agire in questo senso. Ovviamente uno spunto me lo hanno dato le feste, il Natale, il Capodanno, l’attaccamento della pratica di scambiarsi regali “commerciali e materiali”, l’attaccamento al voler festeggiare con grandi feste e divertimento a tutti i costi la fine di un anno che solitamente guardiamo con disprezzo, come se non ci avesse portato nulla di buono.

Certo, l’inizio dell’anno è sempre un momento di speranze nuove, di nuovi inizi, di propositi….e se invece lasciassimo andare anche questi??

Se provassimo a uscire dalle convenzioni e pensare che ogni giorno è un inizio, imparando a lasciar andare, senza aspettative, senza giudizio, liberandoci dagli attaccamenti che gli altri ci costringono ad avere, lasciamo fluire la nostra vita, lasciando andare ciò che ci trattiene facendo spazio nel nostro cuore per qualcosa che ci riempia, che riempia la nostra vita di bellezza, gioia, serenità.

Vi lascio come spunto delle parole di Osho:

“Ogni tanto tenta di vivere e basta. Vivi semplicemente.
Non lottare e non forzare la vita. Osserva in silenzio ciò che accade.
Lascia accadere ciò che accade. Permetti a ciò che è, di esistere.
Lascia cadere ogni tensione e lascia che la vita fluisca, che accada. E ciò che accade, te lo garantisco, libera.”

Shaktidevi ❤

Free class Ayusyoga Teachers Training

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Per tutti coloro che sono interessati al percorso Teacher’s Training di AyusYoga, il 13 dicembre alle 17,30, faremo una lezione gratuita e dimostrativa, presso la nostra sede di Milano in Via privata Rezia, 1
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Lo Yoga pensato e praticato secondo i principi di Ayurveda e l’Ayurveda applicato per le pratiche di Yoga nella via verso la ri-unione e l’equilibrio non solo con sé stessi ma anche con tutto ciò che ci circonda, imparando a fluire morbidamente in un contesto di continua trasformazione.
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https://www.facebook.com/events/1476734895967151/

Viloma Pranayama

Viloma Pranayama è una pratica di respirazione e significa andare contro il flusso (Viloma : Vi =contro,  Loma = aria). In questa prtica le inspirazioni e le espirazioni sono interrotte da pause controllate . Viloma Pranayama alleggerisce il corpo e rinforza il sistema respiratorio , ma soprattutto aiuta ad aumentare la consapevolezza del vostro respiro . Questa pratica può essere fatta da seduti o da sdraiati .  Qui di seguito vi illustrerò una variante di Viloma Pranayama ma ce ne sono diverse  ed è anche possibile creare la propria. Inizia inspirando ed espirando per diversi cicli con un respiro lungo e lento che permetta al corpo di rilassarsi e al respiro di diventare il più profondo possibile . Attraverso tutta la pratica respirarete attraverso il naso .

Ora iniziate con le ritenzioni…. sulla vostra prossima espirazione fate una piccola pausa di un paio di secondi quando la vostra capacità polmonare è a metà dell’espirazione. Quando avrete acquisito una certa familiarità con una sola pausa si può lavorare soffermandosi sia sull’ inspirazione che sull’ espirazione più volte. È possibile modificare la durata della pausa da 2 a 5 secondi. Quando la  vostra pratica di respirazione Viloma Pranayama sarà più familiare potrete dividere sia l’inspirazione che l’espirazione in tre ritenzioni:

  • in inspirazione: la prima pausa nella parte bassa del torace, la seconda a metà e la terza agli apici dei polmoni con un conteggio di 3 sec. ad ogni pausa .
  • In espirazione partite dagli apici, a metà e nella parte bassa del torace
  • Potete essere creativi e modificare il numero di pause e per quanto tempo tenere la pausa . Ripetere i cicli per 7 – 10 minuti o ciò che è comodo per voi . Giocate e sperimentate.

Se iniziate a sentire le vertigini, senso di stordimento o di lavoro
oltre la vostra capacità tornate al vostro respiro normale .

Altra cosa da considerare in questa pratica è che se sentite che tenere le pause così a lungo ha un effetto negativo sulla vostra prossima inalazione o espirazione potrebbe essere necessario ridurre il numero di pause e la loro lunghezza. Lavorate verso una pratica confortevole e senza fatica .

La pratica di Viloma Pranayama aiuta a diminuire Kapha dosha, amplia la capacità respiratoria e di ritenzione e facilita l’ eliminazione delle tossine dal corpo aumentando il prana, quindi l’energia vitale.

Om shanti…e buona pratica.

S ❤

 

Mente calma

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Mentre siete seduti a meditare, la vostra mente si calma con voi? Se la risposta è un sonoro “No”, il colpevole è probabilmente la tensione. Fino a quando il sistema nervoso e il tuo corpo sono carichi di tensione, la mente rimbalza da un pensiero all’altro come una scimmia sui rami degli alberi della giungla. Ma quando si calma il vostro corpo, la mente segue l’esempio, diventando rilassata e si rivolge verso l’interno. Solo allora sarete pronti a meditare. Questo è il motivo perché  consiglio ai miei allievi di precedere la meditazione con una pratica sistematica di rilassamento.  I testi di yoga sia antichi sia recenti contengono un certo numero di tali tecniche più o meno valide per persone che vivono una vita indiscutibilmente frenetica.

Vi consiglio di praticare questa tecnica dieci minuti prima di aver allenato la vostra mente a rimanere vigile e concentrata sul respiro che deve essere fluido e non forzato dall’inizio alla fine . Poi sdraiatevi in Savasana (posizione del cadavere) e chiudete gli occhi . Osservate il flusso di respiro attraverso le narici lentamente, profondamente , e senza apnee. Mentalmente rilassare la parte superiore della testa , la fronte , le sopracciglia , spazio tra le sopracciglia , gli occhi , le palpebre , le guance e il naso . Poi espirate e inspirare completamente per quattro volte . Rilassate la bocca, la mascella , il mento , il collo, le spalle , le braccia , gli avambracci , i polsi, le mani, le dita. Sentite il respiro in tutte queste parti del corpo  . Respirare completamente quattro volte.

Rilassate la parte superiore braccia, le spalle, la parte superiore della schiena e il torace. Concentrate il respiro nel centro del petto, ed espirare e inspirare completamente quattro volte. Rilassate stomaco, addome, parte bassa della schiena, fianchi, cosce, ginocchia, polpacci, caviglie, piedi e dita dei piedi. Poi espirate come se tutto il tuo corpo stesse espirando, e inalate come se tutto il tuo corpo fosse inalazione. Espirare tensione, le preoccupazioni, le ansie e inspirate energia vitale, tranquillità, e relax. Espirate e inspirate completamente per quattro volte. Espirare tensione, preoccupazioni, e ansie. Ora rilassarsi dalle dita dei piedi di nuovo alla sommità della testa. Relax Le dita, piedi, caviglie, polpacci, cosce, fianchi, ginocchia, parte bassa della schiena, addome, stomaco, e al torace. Rilassatevi parte alta della schiena, spalle, braccia, avambracci, polsi, mani, dita e punte delle dita. Poi espirate e inspirare completamente per quattro volte. Ora godetevi il vostro riposo della mente nel flusso calmo e sereno del respiro. Dopo un minuto o due, lentamente e delicatamente aprire gli occhi, sedetevi e iniziare la vostra pratica di meditazione oppure ritornate lentamente alla vostra vita.

 

 

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La posizione dell’asse si usa più per collegare Adho Muka Svanasana a Chaturanga Dandasana o come preparazione a Vasistasana. Non per questo è meno importante.

Dosha: =V +P -K

Attiva Manipura Ckr (3°)

Allineamenti

L’allineamento del corpo è come quello di Tadasana, quindi caviglia, ginocchio, anca in linea

Colonna nella sua curvatura naturale

Spalle lontano dalle orecchie, aperte e forti in linea con i polsi

Le braccia perpendicolari al pavimento sorreggono il peso del corpo, i gomiti rivolti verso l’esterno

Mani con dita aperte e “aggrappate” al tappetino, il peso del corpo è distribuito su tutta la mano e non solamente sul polso

Sguardo al tappetino con il collo in linea alla colonna

Attenzione a non tenere il bacino troppo alto o troppo basso

Benefici

Rinforza spalle braccia e polsi

Controindicazioni

Problemi ai polsi (tunnel carpale, fratture pregresse) lussazione abituale della spalla

#oneasanaoneweek – #2 Tadasana

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Tadasana, la posizione della montagna, sembra una posizione semplice ma in realtà al suo interno ha tutti i principi di allineamento base dello yoga.

E’ la più adatta a mantenere il peso del corpo, mantiene le curve naturali della colonna, permette di sperimentare la consapevolezza della nostra posizione eretta.

Perfetta per stabilizzare Muladhara Cakra

Asana Tridoshica. (VPK=)

Allineamenti:

Piedi paralleli alla larghezza delle anche con dita ben aperte e radicate.

Peso del corpo distribuito su tutta la pianta dei piedi.

Il secondo dito dei piedi è in allineamento con la rotula e l’anca.

La rotula si spinge verso l’alto.

I muscoli delle cosce sono attivi.

Il bacino è in leggera anteroversione in modo da permettere alla colonna di allungarsi.

Le creste iliache sono in linea.

Addominali attivi.

I lati del busto sono allineati e spingono verso l’alto.

Le scapole sono in posizione neutra lo sterno è leggermente protratto verso l’alto, clavicole allargate, spalle lontano dalle orecchie.

Il collo segue la colonna.

L’asse mandibolare è parallelo al pavimento.

Le braccia possono essere nella variante lungo il corpo o in anjali mudra di fronte al cuore o dietro la schiena, con le braccia alzate e parallele e i palmi delle mani rivolti all’interno.

Benefici:

Dona stabilità ed equilibrio

Migliora la postura

Aiuta ad acquisire consapevolezza del proprio corpo

Controindicazioni:

Nessuna

 

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E’ una delle asana fondamentali nello yoga, la troviamo anche nel Surya Namaskar, la sequenza del Saluto al sole, dove viene utilizzata come asana di collegamento.

Allineamenti:

Mani ben salde sul pavimento con il peso ben distribuito su tutta la superficie della mano, dita divaricate, polsi in linea, dita medie parallele. Peso equamente distribuito su mani e piedi.

Braccia attive e senza gomiti piegati inclinate di circa 45 gradi rispetto alla linea dei polsi.

Spalle lontane dalle orecchie con scapole ruotate verso l’alto.

Colonna dritta e distesa, deve formare una linea retta tra capo e coccige

Coccige rivolto verso l’alto

Rotule sollevate in modo da rendere attive le gambe.

I talloni spingono verso terra.

Benefici:

Allunga la parte posteriore del corpo.

Rinforza braccia e spalle.

Attenua i dolori alla schiena soprattutto nella parte lombare.

Rilassa il sistema nervoso, riduce la pressione sanguigna (come tutte le inversioni), dona gioia e voglia di fare.

Controindicazioni:

In quanto inversione è controindicata in caso di ernia iatale, patologie dovute a elevata pressione nei bulbi oculari, problemi alle spalle e ai polsi.

Gambe tese. Leggermente piegate solo se si sente eccessiva tensione nella parte posteriore.

Piedi alla larghezza del bacino e paralleli tra loro.

Shanti.

Buona pratica.

Shaktidevi  ❤

Yogi e yogine, tra poco termineranno tutti i corsi per questa stagione di yoga durata circa 8 mesi, giorno più giorno meno. Vorrei che voi manteneste attiva la vostra pratica, per questo ho deciso di postare ogni settimana un’asana con allineamenti, benefici e controindicazioni, così non vi sentirete mai soli e soprattutto vorrei fosse uno stimolo a salire sul tappetino se non tutti i giorni, ma almeno il più possibile.

Quindi da lunedi cominceremo con Adho Muka Svanasana, la posizione del cane a testa in giù.

Se avete Instagram potete postare la vostra foto di pratica in #oneasanaoneweek

Buona pratica a tutti.

Love.

Shaktidevi ❤